Poliziotto muore alla stadio
C'è una cosa che mi ha sconvolto oltre all'assurda morte di un padre di famiglia che faceva solo il suo lavoro.
Ieri sera, Romano Prodi, intervistato a caldo, ha avuto parole sulla "necessità di intervenire immediatamente" sul mondo del calcio, ma ha dovuto ricordargli l'intervistatrice di esprimere il cordoglio per la morte del poliziotto.
Sono triste. Tutti i derby dello stretto sono sempre stati problematici. Già la partita, medianti lanci di fumogeni, introdotti liberamente allo stadio in barba a qualsiasi misura di sicurezza, era stata lungamente interrotta. Non è stata sospesa proprio perchè si voleva evitare il peggio. I tifosi palermitani sono partiti scortati sin da palermo, perquisisti uno ad uno. Non è partito da palermo un tifoso che fosse uno senza il biglietto. Sono entrati in un settore coperto persino da una rete. E alla fine sono usciti verso la mezzanotte dallo stadio.
Insomma si è fatto di tutto per evitare il disastro.
Pur tuttavia durante e dopo la partita alcuni dirigenti della società etnea e palermitana scleravano e si rimbalzavano le colpe dei ritardi della partita, miseramente interessati, almeno i catanesi, alla vittoria a tavolino. Ma alla fine il fatto sportivo è diventato così minuscolo che quasi mi vergogno di essere uscito esultante dal pub ieri sera. Non ce l'ho con Catania, città bellissima e laboriosa. Ma con i soliti dementi che a ogni latitudine insanguinano lo sport che amo.