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Emanuele Manco

Scritti, impressioni, opinioni.
martedì, 13 marzo 2007

Libri: Supernova Express

Difetto o pregio di tutte le antologie, è la eterogeneità. Diversi stili, diverse idee si accostano l'una all'altra. Talvolta si vuole ottenere, pursupernovacovermedia in una pluratità di voci, un minimo comune denominatore. Talvolta si mettono a confronto visioni diametralmente opposte. In questo caso parlerei di complementarità. Ciascuno dei racconti di questa antologia, è diverso dall'altro. Non è solo una questione relativa ai diversi stili. Talvolta pur presentando diversi autori, si vuole ottenere un insieme armonico. La distonia è lo scopo di un movimento come il Connettivismo. Ecco che quindi diversi stili, diverse visioni, si susseguono. Ottima è l'analogia di un treno che ci presenta diversi paesaggi. Talvolta quello che vediamo è disturbante. Talvolta qualche visione può suscitare più emozioni di altre. Ma diceva Totò, "è la somma che fa il totale". Non entro nel merito dei singoli racconti. Alcuni di questi mi hanno dato piacere, altri meno. Sono questioni puramente soggettive. Quello che mi resta è la maledetta passione che gli autori hanno messo nello scriverli. In un panorama dove fior fiore di illustri addetti ai lavori passano il loro tempo a chiedersi in modo ormai stantio: "dove va la fantascienza italiana?", questa antologia brilla per energia propositiva. I suoi autori non dibattono. Scrivono. Bene o male, giudicate da voi. Meritano la vostra attenzione.

Supernova Express
a cura di Giovanni De Matteo e Marco Zolin, Ferrara Edizioni
collana fantaNET 4, pag. 226, euro 10,00.

Recensione pubblicata anche sul leggio

postato da emanuelemanco alle ore 19:27 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
categoria: fantascienza, connettivismo

lunedì, 05 marzo 2007

NextCon

Sabato  3 marzo 2007, a Vimercate, si è svolta la NextCon, primo incontro fisico tra gli appartenenti al movimento connettivista. Cosa sia il connettivismo lo trovate cliccando sui link. Non starò qui a ripeterlo.
In una atmosfera un po' estemporanea, devo dire che i connettivisti hanno fatto tutto il possibile per esporre il loro movimento e le loro idee sulla fantascienza. In un panorama asfittico e attorcigliato su se stesso, sono una ventata di aria fresca. Dopo un cappello introduttivo capisco che tutti i presenti, da Giovanni de Matteo (X) a Sandro Battisti (Zoon), sono animati sia dalla voglia di mostrare il frutto delle loro fatiche, sia di confrontarsi con gli astanti sia sulle convergenze, che sui diversi modi di intendere la fantascienza. Ma il connettivismo, come ogni vero movimento, non si propone solo come letteratura, ma anche in forma audiovisiva. Due interessanti proiezioni di cortometraggi seguono la relazione introduttiva. Nella sala attigua intanto Ajarok propone le sue interessanti chicche librarie, trasferendo il suo Bazaar del Fantastico in quel di Vimercate. Confesso che, oltre alla antologia connettivista, ho comprato anche una splendida raccolta di Alfred Bester. Non me ne vogliano, ma Bester è Bester...
Rimango stupefatto davanti alle tavole del bravissimo Claudio Iemmola. Parlando con lui, sento un curioso accento. E' palermitano come me! E non solo! Scopriamo che, da appassionati di fantascienza e fumetti, abbiamo persino amicizie palermitane in comune! Pensa un po', due emigranti che si incontrano a Vimercate! In serata assistiamo ai reading di Battisti e Kremo. Non me ne voglia il bravo Battisti, ma la performance di Kremo è stata veramente notevole! Dopo i reading arrivano S* e Luca Masali.
La discussione finale, cerca di porsi il problema di cosa sia il postumano. Apprezzo il tentativo di uscire dalla solita tautologica conferenza "sullo stato della fantascienza in italia".
Gli spassosi intermezzi di Lucone, ci ricordano che alla fine è meglio non prendersi troppo sul serio.
La compagnia quindi si scioglie per ammirare estasiati lo spettacolo dell'eclissi di luna.
Aiuto quindi Ajarok, prestando la mia auto al "trasporto bazaar".
A mezzanotte sono a casa. Mi rimane il ricordo di una giornata graziosamente vissuta.
Mi scuso se non ho citato tutti i partecipanti. I loro nomi sono nel programma ufficiale. Non mi propongo in questo post di essere esauriente. Vi do solo le mie sensazioni. Ora ho una antologia di Bester da leggere, ma anche l'antologia dei racconti connettivisti "Supernova Express", della quale vorrei al più presto scrivere una recensione. Non allego foto dell'evento. C'era Iguana Jo presente, per cui avrà realizzato foto senz'altro migliori delle mie.
Questo è tutto. Grazie ai connettivisti, grazie a tutti. A risentirci per la recensione dell'antologia!
Sono contento, sinceramente, di poter dire che c'ero.

Pubblicato anche sul blog del cenacolo
postato da emanuelemanco alle ore 16:53 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
categoria: fantascienza, connettivismo

domenica, 04 marzo 2007

Film: Borat

2006-09-08-borat-smallCome classificare questa "cosa"? Secondo me non possiamo limitarci a guardare a Borat solo come a un film. Se ci fermiamo allo specifico cinematografico siamo in un territorio povero. Qualche risata grassa ci viene strappata. Ma obiettivamente siamo lontani, e molto, dal territorio del genio. Sacha Baron Cohen è invece un furbetto. Uno che conosce molto bene i meccanismi della comunicazione mediatica, e li sfrutta al fine di vendere il suo prodotto. Non c'è nulla di male in realtà, a patto che il prodotto sia buono. In questo caso l'operazione mediatica, ci propone un prodotto invero veramente senza molte lodi. Il falso documentario, il road movie, sono sicuramente strutture narrative usate e abusate. Io dico sempre anche che, dato che nulla di originale ormai si può dire o scrivere, non conta quello che dici, ma come lo dici.  In questo caso il come è veramente risibile. Complimenti a Baron Cohen, che come Malcom McLaren ci vendette i Sex Pistols, ci sta vendendo il suo Borat. Trattasi anche in questo caso di grande bluff. Ma nella società dominata dai media più grossolani, dove milioni di persone si fanno incantare da reality show, tette e culi, Borat non è nulla di dirompente, a differenza del citato gruppo musicale. Ma è solo uno dei tanti partecipanti alla grande truffa mediatica, dove si spaccia il finto per reale e,ahime, la realtà è confusa con la fiction.
postato da emanuelemanco alle ore 09:16 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: film, recensione

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Bella domanda questa. Non ce lo chiediamo tutti?


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