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Emanuele Manco

Scritti, impressioni, opinioni.
giovedì, 25 settembre 2008

Film: Pranzo di Ferragosto

Pranzo di Ferragosto
Un film di Gianni Di Gregorio. Con Gianni Di Gregorio, Valeria de Franciscis, Alfonso Santagata, Marina Cacciotti, Maria Cali, Grazia Cesarini Sforza, Luigi Marchetti, Marcello Ottolenghi, Petre Rosu. Genere Commedia, colore 75 minuti. - Produzione Italia 2008. - Distribuzione Fandango

Gianni non si sa bene cosa faccia. Probabilmente nulla, forse una volta ha lavorato, forse è un disoccupato cronico, non si sa bene.
Ma sicuramente è molto impegnato ad occuparsi della madre, nobile decaduta, resa ancora più capricciosa dall'avanzare dell'età.
Fatto sta che Gianni è pieno di debiti, deve soldi ai vari commercianti, che gli pranzofanno perennemente credito, ed anche al condominio, che addirittura gli impedisce di usare l'ascensore, tanto è moroso, negandogli la chiave necessaria al suo utilizzo.
E' quasi ferragosto, fa caldo, quando Gianni riceve la visita dell'amministratore di condominio. Questi gli ricorda il suo indebitamento, ammontante a parecchie migliaia di euro, e gli fa una proposta: salderà lui la sua situazione debitoria, a patto che Gianni ospiti l'anziana madre dell'amministratore il giorno di ferragosto. O bere o affogare, Gianni accetta il patto. Un solo giorno, e che sarà mai? Purtroppo le cose non si rivelano così semplici. L'amministratore si presenta anche con la sua vecchia zia, per cui il numero di vecchiette alle quali badare aumenta. Ma le sorprese non sono finite. Il suo medico di fiducia lo visita gratis e, in una improvvisata economia di scambio, gli chiede di ospitare la madre, poichè egli è stato improvvisamente chiamato per un turno di notte, e la badante si trova in ferie. Quindi Gianni si ritrova in casa quattro donne anziane, in tre camere, bagno e cucina.
L'approccio alla vicenda, e a ciò che ne consegue è lieve. Non superficiale, ma sicuramente non siamo nel territorio del dramma, ma della garbata commedia. La trama è quindi fatta di piccole quotidianità, le ripicche tra le donne, i capricci di chi mangia un cibo che non potrebbe mangiare, le fughe romantiche di chi si sente ancora l'età per fare questo e altro. Una storia che il regista, già sceneggiatore (Gomorra, un titolo per tutti), e aiuto regista di Matteo Garrone, ha dichiarato di avere estratto dalla sua esperienza personale. Poche e ben delineate idee. In un epoca in cui molti gettano sul piatto tante e confuse ideuzze, meglio chi non tenta di inerpicarsi in pericolosi sentieri narrativi, magari senza uscita.
Nell'operazione il regista è aiutato da un cast sicuramente ben affiatato, fatto di non professioniste comunque assolutamente disinvolte davanti alla macchina da presa.
Non grido al capolavoro, ma il film mi ha messo di buonumore. Da vedere.
postato da emanuelemanco alle ore 16:29 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: recensioni, film

martedì, 23 settembre 2008

Earth Overshoot Day

postato da emanuelemanco alle ore 09:08 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: ambiente

martedì, 16 settembre 2008

In Memoriam : Richard Wright (1943-2008)

Wish you were hereHo letto la notizia praticamente ovunque. Non vi dirò quindi nulla di nuovo.
La morte di Richard Wright mi colpisce perchè scava nella memoria condivisa della mia generazione, ma anche di quella dei miei padri e delle successive. Ho scoperto i Pink Floyd che ero praticamente bambino, grazie a mio padre. Ricordo persino il pezzo, l'introduzione di "Shine On You Crazy Diamond", nel disco, allora in vinile, "Wish You Were Here". Era un vinile strano sin dalla copertina. Mio padre, maniaco, ne aveva ben due copie. Una sigillata nella sua plastica nera, e una da ascolto. Ma non che fosse meno strana senza la plastica, con quell'uomo in fiamme che saluta, forse a simboleggiare l'amico Syd Barrett, bruciatosi anzitempo. E che dire del retro di copertina, con una immagine surrealista che cita Magritte?
Ma all'epoca le suggestioni di quelle immagini erano più spontanee, meno mediate dalla conoscenza, o presunta tale, del linguaggio della comunicazione.
E poi di un disco la cosa più importante è la musica. E proprio in quel pezzo Wright ha dato un contributo fondamentale.
All'epoca non potevo capirlo. Non ero in grado di distinguere uno strumento dall'altro.
Ma la forza della musica, della bella musica, è la capacità di raggiungerti senza particolari strumenti critici, di colpire alle emozioni più profonde.wish-you-here-31
Così è stato per quel disco, i quei solchi scavati sono ormai illeggibili, ma sopravvive non solo nella mia memoria, ma anche tra i miei cd ed mp3, in compagnia dell'altra produzione dei Pink Floyd.
So solo che se amo i Pink Floyd è un po' merito di Wright, visto che ebbe grande spazio in questo disco.
Che ne sapevo io di Mellotron, sintetizzatore ARP e Moog, organo Hammond, piano elettrico e pianoforte?
Nulla. Non potevo immaginare quanta versatilità dovesse avere il sig. Wright per utilizzare questi strumenti nel disco.
Ciao Richard. E grazie di tutto.


postato da emanuelemanco alle ore 15:37 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: musica, pink floyd, wright richard

martedì, 16 settembre 2008

Rientro

Rieccomi. Dopo un periodo di meritato riposo, sono di nuovo sul pezzo. Su www.fantasymagazine.it trovate giornalmente o quasi, le news  scritte dea me sul mondo del fantastico. Ma non è finita.
Vi annuncio che l'antologia dello Sceriffo, è disponibile on line a questo link.
Non vi preoccupate se c'è scritto "esaurito", il Bazaar del Fantastico lo riordinerà in tempo di record.
On line trovate anche la mia recensione dello speciale Brad Barron: La rinascita.
Su Delos 108 ci sono  anche un mio articolo sulle Guerre dei Cloni, e il mio racconto "L'Ultimo Assassino", già pubblicato sulla rivista connettivista Next.
Insomma, non sembra neanche che sia andato in ferie. Frutto di una mole di lavoro compiuta prima, proprio per potermi godere le ferie in tranquillità.
E altri progetti fervono.
postato da emanuelemanco alle ore 14:56 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: autoreferenziale

martedì, 02 settembre 2008

Vacanze

Ebbene si. Anche questo blog va in ferie. Non che sia aggiornato con regolarità. I pochi lettori avrebbero anche potuto non accorgersene. Comunque è tempo di godermi le meritate ferie, in controtendenza, come faccio da qualche anno ormai.
L'immagine allegata non è proprio inerente alle ferie estive, ma mi è piaciuta molto. Ci leggiamo tra qualche settimana.
vacanze_di_natale
postato da emanuelemanco alle ore 12:52 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: ferie, autoreferenziale

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Bella domanda questa. Non ce lo chiediamo tutti?


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