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Emanuele Manco

Scritti, impressioni, opinioni.
giovedì, 03 aprile 2008

Frammenti di una rosa quantica

Un anno fa la prima antologia connettivista tentava di dare una panoramicacoprosaquantica delle principali tematiche del movimento. Questa seconda antologia, Frammenti di una rosa quantica, non è così ambiziosa. Più prosaicamente si fregia della sua frammentarietà, sin dal titolo. Il riferimento alla meccanica quantistica evidenzia lo stato naturale del movimento, che vive continui cambiamenti di definizione, resistente a qualsiasi osservazione. Anzi proprio il tentativo di osservazione genera i cambiamenti.

L'antologia presenta quindi ancora più discontinuità, al suo interno, di quante ne avesse la prima.

Ci sono anche nomi nuovi. Ci sono i connettivisti della prima ora, ma anche semplici simpatizzanti, coinvolti perché comunque affini a un movimento che può essere tutto e il contrario di tutto.

In un anno sono successe tante cose. Scrivendo s'impara. La vittoria al premio Urania di Sezione π2 non è un evento casuale, né unico. Anche altri connettivisti hanno vinto prestigiosi premi per racconti. Infatti in questa antologia la qualità media è nettamente migliorata, pur partendo dal buon livello della precedente.

Veniamo ai racconti.

Orizzonte degli Eventi, di Giovanni De Matteo è un racconto che per struttura è da considerarsi un romanzo breve. Un racconto che oscilla tra suggestive evocazioni di millenarie civiltà, citazioni fumettistiche, paradossi della fisica e la migliore space opera. E' così ben strutturato da essere suscettibile di ampliamenti, che potrebbero portarlo al respiro del romanzo lungo.

SPAM di Filippo C. Battaglia, è un allucinato viaggio nelle estreme conseguenze dalla civiltà dei consumi. Graffiante.

L'uomo dei pupazzi di schiuma di Dario Tonani, ci mostra l'avvento di nuove forme di vita. Figlie sia dell'avanzata manipolazione dei materiali, che del software che assume auto consapevolezza. Il racconto pur tuttavia sembra fermarsi prima di possibili sviluppi. Peccato perché è molto ben scritto.

Chandra, sogna la neve che brucia di Alberto Cola.
Ossia anche le AI hanno un anima. I “ghost” che si affannano a cercare le tracce della più evoluta di esse, ossia “Miracle” se ne renderanno conto? Attenzione, la risposta potrebbe inquietare più della domanda. Bello.

Cento anni di Sandro Battisti è breve come un soffio. Ma è intenso, struggente. Le estreme conseguenze dell'ingordigia di sapere e conoscenza sono sempre dietro l'angolo. Fare attenzione. Sempre. Da leggere e da ascoltare nei reading che Sandro tiene per l'Italia.

Principio d'induzione di Roberto Furlani è un ottima drammatizzazione di un principio della fisica classica, immerso in uno scenario di guerra futuribile, in realtà fin troppo attuale. Un racconto dallo svolgimento compiuto. Uno dei migliori dell'antologia.

137 di Lukha Kremo Baroncinij.
Intelligenze naturali alimentano computer organici, connessi a loro volta con intelligenze artificiali. In uno scenario freddo e disumano si combatte un conflitto silenzioso. Immaginifico e ben scritto.

Confiteor di Mario Gazzola è un pugno nello stomaco. Ostie mediche sono in grado di fare dimenticare i peccati, fatti e, soprattutto, subiti. L'antico rituale della confessione è quindi asservito a scopi che il racconto esplicita senza pudore. Ottimo senso del ritmo, esaltato nei reading dalle ottime capacità espressive del suo autore, ma capace di emozionare anche alla sola lettura privata.

L'ultima stanza del mondo di Alex Tonelli ha per protagonisti quattro sopravvissuti a una pestilenza mondiale. Ma l'essere chiusi in una stanza, senza contatti con il mondo, li renderà protagonisti di uno dei più classici paradossi quantistici. Buona costruzione dei personaggi.

Afterlife di Daniele Pasquini.
Il racconto narra di un futuro nel quale l'anima, dopo la morte, diventa un software da caricare in un software di realtà virtuale. La vera e definitiva Second Life. Ovviamente nulla è mai semplice come si crede. Non completamente sviluppato, a mio giudizio, ma il tema è interessante.

Esperimento quantico di Domenico Mastrapasqua racconta di un novello icaro quantistico. Del sempre eterno protendersi oltre ogni limite fisico. Ovviamente le conseguenze di questa ricerca sono sempre imprevedibili.

La favola nera di Marco Milani è la coniugazione in chiave connettivista dell'eterno scontro dell'uomo con le sue paure. In questo caso di un bambino, che affronterà lo spauracchio più temuto, “l'uomo nero”. Buonissimo il dialogo.

L'istante gelido di Fernando Fazzari è un aneddoto, più che un racconto. Una Bologna non molto lontana dall'attuale fa da sfondo a una resa dei conti tra padre e figlio, con toni da racconto maistream.

Amiens (1905) di Simone Conti è una delle punte di diamante di questa antologia. E' possibile fare interagire Jules Verne con tutti, dico tutti, i personaggi delle sue opere? Chi è il misterioso nemico che insieme dovranno affrontare? Da leggere. Non me ne vogliano gli altri, ma è il mio racconto preferito dell'antologia. Assolutamente da leggere.

In conclusione un'antologia tutta da leggere. Come già scrissi l'anno scorso, i connettivisti hanno il maledetto vizio di parlare poco, e scrivere tanto. E il maledetto coraggio di esporsi, in un momento che continua a essere poco felice per la fantascienza. Non posso poi non fare i miei complimenti a Giorgio Raffaelli per le splendide immagini a corredo dei racconti, che avrebbero meritato la stampa a colori. Ma capisco anche l'esigenza meritoria dell'editore di mantenere un prezzo abbordabile. Ottima è poi la grafica del volume. Curata e ben fatta anche la parte redazionale, che consta nella simpatica introduzione di Luca Masali, la compiaciuta nota dell'editore Luca Kremo Baroncinij e le necessarie note biografiche sugli autori.

Prendete e leggetene tutti.

Autori Vari,
Frammenti di una rosa quanti
FANTASCIENZA
Kipple Officina Libraria
Bibliotheka di Avatar
Anno 2008
pagine
224
prezzo 15,00 euro



Recensione pubblicata su Fantascienza.Com
e sul Leggio


postato da emanuelemanco alle ore 10:18 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: recensioni, fantascienza, connettivismo

lunedì, 10 marzo 2008

L'ultimo assassino

Segnalazione autoreferenziale!
Un mio racconto è stato pubblicato sulla rivista NeXT. Ho adottato lo pseudonimo Manex per aderire al movimento. Spero sia solo il primo passo di un lungo percorso.
La rivista la trovate a questo link.
postato da emanuelemanco alle ore 11:10 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: racconti, fantascienza, connettivismo, autoreferenziale

lunedì, 12 novembre 2007

Consiglio per gli acquisti

Giusto per capirci. Non mi paga nessuno. Ne Mondadori ne l'autore. L'ho appena comprato perchè innazitutto è il romanzo di un amico. Giovanni De Matteo, alias X, uno dei promotori del movimento connettivista.
urania_1528Il romanzo non l'ho ancora letto. Ma sono molto fiducioso. Baso la mia fiducia su altre cose che ho letto di Giovanni, come la sua antologia di racconti Revenant, e un suo racconto presente nell'antologia Supernova Express, della quale ho scritto qui. In ogni caso, per il suo bene, farò da questo blog una recensione dettagliata. Il romanzo si chiama Sezione π².   Ha vinto il premio Urania, edizione 2006. Premio in passato vinto da gente del calibro di Valerio Evangelisti o Luca Masali, senza offesa per i tanti altri. Mica pizza e fichi.
Vi riporto la quarta di copertina:
"Questa è una storia raccolta dalle voci dei morti, in presa diretta dalla Singolarità..." Siamo a metà del XXI secolo, la curva dello sviluppo tecnologico è schizzata verso l'alto, come impazzita. Una cosa è certa, il mondo è sull'orlo di un abisso. In una metropoli italiana che stentiamo a riconoscere, violenza e omicidi hanno raggiunto proporzioni inimmaginabili. Per questo esistono uomini come Vincenzo Briganti, investigatore hard-boiled stile classico, con più di un macigno sulla coscienza. E per questo i casi più atroci li affidano a lui, in modo che interroghi i morti. Solo alle vittime puoi strappare il segreto di chi le ha annientate, solo assumendo il BLue-K puoi farlo. Ma non è un gioco per tutti: per giocarlo devi essere necromante della #, la Sezione Investigativa Speciale di Polizia Psicografica Pi-Quadro."

Vi consiglio di sbrigarvi. Gli urania rimangono solo un mese in edicola!

Sezione π² di Giovani De Matteo, Urania 1528 euro 3,90 pagg 311.

Post pubblicato anche sul Leggio

postato da emanuelemanco alle ore 16:20 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
categoria: libri, fantascienza, connettivismo, x , urania

martedì, 13 marzo 2007

Libri: Supernova Express

Difetto o pregio di tutte le antologie, è la eterogeneità. Diversi stili, diverse idee si accostano l'una all'altra. Talvolta si vuole ottenere, pursupernovacovermedia in una pluratità di voci, un minimo comune denominatore. Talvolta si mettono a confronto visioni diametralmente opposte. In questo caso parlerei di complementarità. Ciascuno dei racconti di questa antologia, è diverso dall'altro. Non è solo una questione relativa ai diversi stili. Talvolta pur presentando diversi autori, si vuole ottenere un insieme armonico. La distonia è lo scopo di un movimento come il Connettivismo. Ecco che quindi diversi stili, diverse visioni, si susseguono. Ottima è l'analogia di un treno che ci presenta diversi paesaggi. Talvolta quello che vediamo è disturbante. Talvolta qualche visione può suscitare più emozioni di altre. Ma diceva Totò, "è la somma che fa il totale". Non entro nel merito dei singoli racconti. Alcuni di questi mi hanno dato piacere, altri meno. Sono questioni puramente soggettive. Quello che mi resta è la maledetta passione che gli autori hanno messo nello scriverli. In un panorama dove fior fiore di illustri addetti ai lavori passano il loro tempo a chiedersi in modo ormai stantio: "dove va la fantascienza italiana?", questa antologia brilla per energia propositiva. I suoi autori non dibattono. Scrivono. Bene o male, giudicate da voi. Meritano la vostra attenzione.

Supernova Express
a cura di Giovanni De Matteo e Marco Zolin, Ferrara Edizioni
collana fantaNET 4, pag. 226, euro 10,00.

Recensione pubblicata anche sul leggio

postato da emanuelemanco alle ore 19:27 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
categoria: fantascienza, connettivismo

lunedì, 05 marzo 2007

NextCon

Sabato  3 marzo 2007, a Vimercate, si è svolta la NextCon, primo incontro fisico tra gli appartenenti al movimento connettivista. Cosa sia il connettivismo lo trovate cliccando sui link. Non starò qui a ripeterlo.
In una atmosfera un po' estemporanea, devo dire che i connettivisti hanno fatto tutto il possibile per esporre il loro movimento e le loro idee sulla fantascienza. In un panorama asfittico e attorcigliato su se stesso, sono una ventata di aria fresca. Dopo un cappello introduttivo capisco che tutti i presenti, da Giovanni de Matteo (X) a Sandro Battisti (Zoon), sono animati sia dalla voglia di mostrare il frutto delle loro fatiche, sia di confrontarsi con gli astanti sia sulle convergenze, che sui diversi modi di intendere la fantascienza. Ma il connettivismo, come ogni vero movimento, non si propone solo come letteratura, ma anche in forma audiovisiva. Due interessanti proiezioni di cortometraggi seguono la relazione introduttiva. Nella sala attigua intanto Ajarok propone le sue interessanti chicche librarie, trasferendo il suo Bazaar del Fantastico in quel di Vimercate. Confesso che, oltre alla antologia connettivista, ho comprato anche una splendida raccolta di Alfred Bester. Non me ne vogliano, ma Bester è Bester...
Rimango stupefatto davanti alle tavole del bravissimo Claudio Iemmola. Parlando con lui, sento un curioso accento. E' palermitano come me! E non solo! Scopriamo che, da appassionati di fantascienza e fumetti, abbiamo persino amicizie palermitane in comune! Pensa un po', due emigranti che si incontrano a Vimercate! In serata assistiamo ai reading di Battisti e Kremo. Non me ne voglia il bravo Battisti, ma la performance di Kremo è stata veramente notevole! Dopo i reading arrivano S* e Luca Masali.
La discussione finale, cerca di porsi il problema di cosa sia il postumano. Apprezzo il tentativo di uscire dalla solita tautologica conferenza "sullo stato della fantascienza in italia".
Gli spassosi intermezzi di Lucone, ci ricordano che alla fine è meglio non prendersi troppo sul serio.
La compagnia quindi si scioglie per ammirare estasiati lo spettacolo dell'eclissi di luna.
Aiuto quindi Ajarok, prestando la mia auto al "trasporto bazaar".
A mezzanotte sono a casa. Mi rimane il ricordo di una giornata graziosamente vissuta.
Mi scuso se non ho citato tutti i partecipanti. I loro nomi sono nel programma ufficiale. Non mi propongo in questo post di essere esauriente. Vi do solo le mie sensazioni. Ora ho una antologia di Bester da leggere, ma anche l'antologia dei racconti connettivisti "Supernova Express", della quale vorrei al più presto scrivere una recensione. Non allego foto dell'evento. C'era Iguana Jo presente, per cui avrà realizzato foto senz'altro migliori delle mie.
Questo è tutto. Grazie ai connettivisti, grazie a tutti. A risentirci per la recensione dell'antologia!
Sono contento, sinceramente, di poter dire che c'ero.

Pubblicato anche sul blog del cenacolo
postato da emanuelemanco alle ore 16:53 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
categoria: fantascienza, connettivismo

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Bella domanda questa. Non ce lo chiediamo tutti?


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